Testimonials

Ecco le parole di chi si è concesso un periodo sabbatico. Età e ‘titoli’ servono solamente a far capire che si tratta di persone reali e che vivono un vita ‘normale’..

”Smettete di sognare di mollare tutto e vivere un anno su un isola tropicale. Fatelo! Io l’ho fatto. E sono ancora vivo”.

Alessandro, 37 anni, marketing manager

“Allora l’ ho fatto: grazie a Riccardo, ai suoi consigli, al suo libro, alla mia volontà!!! Ho preso la tanto agognata aspettativa e il coraggio a due mani e ho prenotato il volo che mi porterà in Australia: 2 mesi backpacker senza orologio, piani e pensieri ma con la voglia di traspirare il meglio da ogni razza e cultura che incontrerò durante il mio viaggio, affinare l’ inglese e ritrovare quell’ energia che mi contraddisgue”

Andrea, 35 anni, manager

“Per 14 anni ho sempre avuto contratti a tempo indeterminato che mi hanno fatto crescere e fare esperienza. Manager apprezzato, moglie, mamma, ma io dov’ero in tutto questo? Non mi sentivo realizzata e dopo una serie di valutazioni famigliari,  ho rassegnato le dimissioni. Sono passati 4 mesi e sono la persona più felice e realizzata di questo mondo. Avere del tempo per me, non incastrare gli impegni come fossero tessere di tetris, gestire la mia vita e quella della mia famiglia con calma mi ha ridato il sorriso che da tempo non avevo. Mio marito non è un Top Manager da milioni di euro all’anno, abbiamo comunque deciso di provarci e vi assicuro che con pochissime rinunce di cose superflue si può fare!”

Katia, 39enne, moglie, mamma di un bellissimo bimbo di due anni

“La prima cosa che mi viene in mente è che sono andata a Londra grazie a qualche coincidenza […]. Ho tagliato tutti i ponti e non mi sono guardata indietro! Nella mia città, la noia e le aspettative della gente che mi circondavano mi stavano schiacciando. Una volta via ho cominciato a capire che era tutto ok. Mi sono sentita a casa. La luce nelle persone, la vista di nuove strade, la lingua incomprensibile ..”

Silvia, 36 anni

“Erano anni che mi chiedevo “ma come si fa, veramente, a lasciare tutto almeno per un anno?” Poco alla volta ho cercato di capire quanto mi sarebbe costato in termini sia economici, sia di testa pancia e cuore. Un minuto prima avevo una grande paura, un secondo dopo ero l’uomo più felice del mondo; il più libero. 1990: il mio anno sabbatico”

Andrea, 40 anni, direttore commerciale

“La vera differenza la fa il tempo che hai a disposizione. Se sei in vacanza, molti luoghi li vivi di sfuggita. Viaggiare serve a farti aprire gli occhi, a verificare di persona come si vive altrove e ritrovarsi in posti fantastici che ti lasciano a bocca aperta”

Massimo, 41 anni, avvocato

“Ho rispolverato i sogni e i progetti nel cassetto e parto … verso nuove mete e nuove idee. Inizialmente mi dedicherò a svuotare la mente dalle abitudini di 20 anni di lavoro d’ufficio … e poi chissa …  Con la passione della vela ed una patente nautica in tasca inizierò a viaggiare in barca … ”

Marco, 40enne, manager

“Non cambierei il mio anno in Giappone per un Milione di Euro!”

Dan Tristano, imprenditore

3 risposte a “Testimonials”

  1. Mi riaffiorano tanti ricordi. Penso di essere sempre stata insofferente. Sono passata da un contratto all’altro alla ricerca di qualcosa …. Ma cosa . Dopo un viaggio emozionante interamente a piedi mi sono ritrovata ed ho dato le dimissioni dal mio primo lavoro fisso. Subito dopo mi sono messa in discussione con un lavoro nuovo e successivamente l’ho cambiato. Quest’ultimo mi ha distrutto o meglio l’ambiente mi ha distrutto. Ho capito che volevo fare un passo indietro ed essere più egoista e pensare più a me stessa. Avevo messo sempre le priorità altrui prima di tutto ed il dover dimostrare sempre qualcosa a tutti. Mi sono licenziata ma poi è successo qualcosa …. Inavvertitamente, io persona sempre solare e desiderosa di scoprire, mi sono bloccata. Per un anno non ho voluto fare nulla di più che rilassarmi e seguire i miei tempi per ricominciare a vivere ed a fare. Ora mi trovo a 40 anni e non ho ancora perseguito i miei sogni. Ho sempre sognato di viaggiare ma non me la sentivo, ora che mi sento più viva vorrei riprendere da dove avevo lasciato ma mi assilla il fatto che il tempo passa inesorabile e il lavoro non aspetta soprattutto alla mia età. Che senso ha? Sarebbe meglio mettere la testa a posto. Eppure è più forte di me. Che senso ha trovare un lavoro che non ti da entusiasmo? Meglio realizzare i sogni e poi qualcosa capiterà. Oppure sono pazza?

    1. Ciao Laura
      grazie per aver condiviso i tuoi pensieri.
      Nessun dubbio da parte mia, meglio cercare di realizzare i propri sogni!
      Non metterti fretta, ma inizia a fare il primo passo e gli altri verranno più semplici. Se già hai fatto un passo del genere, come mi dici, sai di cosa parlo.
      Forse è solo questione di farlo riaffiorare e non avere dubbi. D’altronde a mettere la’ testa a posto’ ci hai già provato, no?
      Buon viaggio!
      Riccardo

      1. Grazie mille per il tempo che mi hai dedicato per darmi il tuo parere. L’ho apprezzato molto !!! Per la prima volta in vita mia mi sento sola e confusa. Saranno i miei 40 anni, il fatto che per un anno mi sono fermata e che ho “perso” del tempo prezioso per fare quello che non avevo la forza di fare allora. È davvero difficile ritirarsi su dopo che sono stati calpestati i tuoi sogni di realizzazione. Per un sacco di tempo non ho trovato un appiglio a cui aggrapparmi. Essere così amorfa e oziosa non fa certo per me. Ora che mi sembra di svegliarmi da un letargo non so che fare. Ritornare subito subito al lavoro anche se il lavoro che mi hanno proposto non mi piace o meglio non ha più quell’interesse che aveva prima, non mi gratifica ( anche se c’è crisi ed ho 40 anni e non dovrei fare la schizzignosa) oppure decidere da subito di lasciar perdere e vedere di trovare qualcos’altro anche se è difficile? Però non posso partire e lasciare famiglia e compagno e pensare solo a me. Non riesco ad essere così egoista, debbo riuscire a trovare anche se è difficile, una soluzione che vada bene per tutti. Già il mio “anno relax” ha inciso sulle mie finanze, non posso tirar troppo la corda. Non vorrei essere giudicata male ma “sfruttare” il contratto propostomi a tempo determinato a 3 mesi (con possibilità di convertirlo in indeterm.) solo per raccimolare i soldi per poi partire non è professionale? D’altra parte anche la ditta mi ha offerto tale contratto perché si era fatta i suoi calcoli. Ora perché vede che io posso andarle bene, non è detto che io non possa fare l’opportunista come loro o no? E intanto mi faccio qualche corso serale per tirarmi su e realizzare un po’ di mie aspirazioni lasciate da parte. Spero di avere la forza di fare quello che sento andando contro alla ragione.

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