L’anno sabbatico per una donna

Buongiorno e Buon Anno! Ci scrive Manuela che ha qualche domanda sulla pericolosità di partire per un anno sabbatico da sola e donna.

> Ciao Riccardo,

ho letto il tuo libro (o meglio, l’ho divorato) con gli occhi e
l’animo sognanti e accompagnata da un po’ di confusione.

Vabè… mi presento! 🙂
Mi chiamo Manuela e ho 27 anni, sempre meno timida, ma un po’ insicura
e piena di sogni e immaginazione. Da sempre nel mio cassetto ho
racchiuso la voglia di partire, di fare un esperienza all’estero.
Passione per il viaggio, scoprire posti nuovi, incontrare culture
diverse e desiderio di mettersi alla prova e imparare a cavarmela da
sola… e a tutto ciò si aggiunge un lavoro precario, da troppo tempo,
un continuo rinnovarsi di contratti a progetto e aziende in crisi.. e
poca soddisfazione, anche se ho la fortuna di fare un lavoro che mi
piace. Ma a cosa serve se questo non mi aiuta a trovare la mia strada?
Insomma, a 27 anni ho deciso che forse è arrivato il momento di aprire
quel cassetto. Leggere il tuo libro mi ha fatto scoprire molti aspetti
interessanti su un’esperienza di questo tipo, ma non a combattere
totalmente la paura. E poi ho dei dubbi, o forse un’ulteriore scusa.
Ma l’anno sabbatico per una donna, un viaggio intrapreso da sola in
qualche parte del mondo, non è pericoloso? rischioso? Lo so, tu sei un
uomo, ma forse hai incontrato nei tuoi viaggi delle ragazze/donne che
hanno fatto questo tipo di esperienza.

Fra sei mesi scadrà nuovamente il mio contratto e in questo lasso di
tempo vorrei capire realmente cosa poter fare della mia vita.

Grazie mille Riccardo!!

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> Ciao Manuela,

mi fa molto piacere che le mie riflessioni ti siano state di stimolo.
27 anni è l’età che avevo quando mi sono concesso il mio primo periodo sabbatico. Sono comprensibili sia la tua confusione che la tua paura. Ed il fatto che te ne rendi conto non è da tutti, complimenti!

Il modo che consiglio per agire pur continuando ad avere paura (non è necessario liberarsene :-)) è quello di iniziare a fare il primo passo. Per farlo inizierei a farmi un paio di domande che mi sembra però tu ti sia già fatta: cosa stai cercando? come pensi di farlo? E da lì iniziare ad organizzarti sul dove, su quanti soldi ti servono, i visti necessari, il volo, ecc

Per quanto riguarda la paura aggiuntiva, cioè quella di viaggiare da sola e donna, ho conosciuto diverse ragazze e donne che hanno fatto un’esperienza simile. Qualche accorgimento in più ti può far stare più tranquilla, ma non mi preoccuperei troppo se ti informerai prima sui paesi e le città che vorrai visitare e se ti comporterai con cautela come immagino tu già faccia normalmente.

Inizia a rifletterci ed a organizzarti e poi, sono qui, non esitare a scrivermi.
Buon inizio 2013 anche a te!

Riccardo

 

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