Alla faccia del lavoro :-)

Una settimana fa sono stato invitato a parlare dell’ anno sabbatico al Festival del lavoro di Brescia.
Buon segno! In un ambiente così istituzionale (erano presenti in una sala non molto distante Alfano, Formigoni, Bonanni, ecc) significa  che ci si sta rendendo conto che le cose stanno cambiando. Il titolo dell’incontro era: “il lavoro in un mondo che cambia”. Abbiamo parlato di come gli ‘stereotipi’ più classici legati al lavoro debbano essere completamente rivisti: non esiste più il lavoro per la vita, forse non esisterà più la pensione, un lavoratroe a tempo indeterminato è precario quanto un lavoratore a tempo. Ma non è tutto solo un male. Tutta questo senso di insicurezza ci costringe, infatti, a fare i conti con il cambiamento e con la voglia che tutti noi abbiamo di fare. A volte ci impigriamo ed anche gli stereotipi legati a questo mondo del lavoro istituzionalizzato nascono probabilmente da questo atteggiamento attendista e pigro. Dobbiamo dare uno scossone a questo sistema così vecchio e l’esperienza di mollare tutto per concedersi un anno sabbatico va in questa direzione: ci porta a sperimentare, ad agire a non stare con le mani in mano in attesa di spegnerci e di aspettare che le cose rimangano come sono .. per poi lamentarcene.

Più saremo a provare quest’esperienza e a renderci conto che dipende solamente da noi e meglio andranno le cose.

Buon viaggio!
Riccardo

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