La calma ‘sabbatica’

Spesso la calma viene confusa con la debolezza. Non mi spiego perché, ma ci trovo un nesso con l’esperienza sabbatica.

Quando stacchiamo per un pò dalla routine di tutti igiorni, dopoun pò iniziamo a sentire ciò che ci accade in modo diveso. E’ come se vedessimo le stesse cose, ma le sentissimo altro da noi. Le cose accadono, ma ci assorbono di meno e non ci portano ‘via da noi’. Questo stato ‘sabbatico’  è più semplice da raggiungere quando siamo in viaggio, meglio se da soli, e dopo un pò di tempo. Ma non è legato al viaggio o al tempo in sè.

E’ uno stato mentale che ci fa sentire al centro di noi stessi e in ‘non controllo di ciò che ci accade e, quindi, meno stressati. E’ riproducibile ed è qui alla portata di chiunque in ogni momento. Essere calmi non significa per me mantenersi calmi e forzarsi di esserelo. Avrebbe l’effetto opposto.

Come arrivarci allora? Se tutto quello che abbiamo detto suona un pò ‘zen’ e teorico, i passi per andare in quella direzione sono invece molto reali. Cominciamo ad essere veri, genuini e a dire quel che pensiamo. Respiriamo con calma e osserviamo come da lontano le cose che ci accadono. E qualcosa inizierà, pian piano, a succedere.

Niente di ecclatante, ma di molto forte e con molta calma.

2 risposte a “La calma ‘sabbatica’”

  1. Ciao Riccardo, anche io ho intrapreso un viaggio, e da Roma sono arrivato dalle parti di Londra. Certo il mio non è propriamente un anno sabbatico (sigh !). Diciamo piuttosto un mese sabbatico (esiste il mese sabbatico ? mah), e poi via alla ricerca di un lavoro. Comunque anche a me piace molto viaggiare, ed in cantiere ci sono altri viaggi. Intanto in bocca al lupo, e chissa che non ci si incontri prima o poi.

    Joe Monterro

    1. Ciao Joe, certo che esiste il mese sabbatico .. volendo anche la pausa caffè sabbatica 🙂 Tempo fa Beppe Severgini mi aveva scritto, mentre stava leggendo il mio libro, ed aveva esordito così: “caro Riccardo, mi sto prendendo una mattina sabbatica ..”.
      Grazie, crepi il lupo e fammi sapere i tuoi prossimi passi.
      Buon viaggio!
      Riccardo

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